Il Movimento per la Vita Italiano accoglie con gioia il Messaggio che il Consiglio Episcopale Permanente della CEI ha preparato per la prossima Giornata Nazionale per la Vita. L’appuntamento giunto alla 44ma edizione si celebrerà il 6 febbraio 2022 col titolo «Custodire ogni vita. “Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen 2,15)». É importante ricordare che la Giornata per la vita è stata istituita per dire che la Chiesa non si rassegna e non si rassegnerà mai alla mentalità che con l’avallo della legge impedisce di nascere a un numero sconfinato di bambini. Quest’anno I vescovi italiani hanno scelto di centrare la riflessione sulla dimensione della cura: “Ciascuno ha bisogno che qualcun altro si prenda cura di lui, che custodisca la sua vita.

Il primo passo del prendersi cura è riconoscere l’altro come altro da accogliere, proteggendone innanzitutto l’esistenza. Questo vale per tutti, quindi anche per coloro che non hanno raggiunto la tappa della nascita”. Ha sottolineato la Presidente del Movimento per la Vita Italiano (MPVI), Marina Casini, che ha aggiunto “il diritto a nascere è un diritto umano fondamentale’. La Presidente, in sintonia con il messaggio, ribadisce che è necessario “ripartire dalle fondamenta. Il dibattito pubblico è monopolizzato da distorsioni continue che associano il concetto di diritto all’esatto contrario del diritto fondamentale alla vita di ogni essere umano. Non solo, come giustamente affermano i nostri vescovi, questo è frutto di egoismo, indifferenza e di una malintesa affermazione di libertà, ma è anche il principale pericolo per la nostra vita sociale. I proclami sul cosiddetto “diritto all’aborto” e la depenalizzazione dell’omicidio del consenziente sono, come ricordato dal messaggio, minacce immediate. Come affermava Madre Teresa, se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla. A questo Nulla nichilista, noi non possiamo rassegnarci”.

La Presidente ha aggiunto come il Movimento condivida appieno le parole dei Vescovi quando ribadiscono che “Il vero diritto da rivendicare è quello che ogni vita, terminale o nascente, sia adeguatamente custodita. Mettere termine a un’esistenza non è mai una vittoria, né della libertà, né dell’umanità, né della democrazia: è quasi sempre il tragico esito di persone lasciate sole con i loro problemi e la loro disperazione”. Un monito, quello dei Vescovi, a cui i volontari del Movimento per la Vita Italiano fanno eco con tante testimonianze di mamme e famiglie aiutate ad accogliere e custodire la vita in un momento di difficoltà o di crisi. “Il prossimo 6 febbraio sarà – conclude Casini – un momento importante per riaffermare tutti insieme un grande e corale Sì alla Vita, ribadendo che la mamma e il bambino che porta in grembo sono due vite da amare”.

Roma, 18 novembre 2021