In ricordo di Adelaide Anzani Colombo

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Il Movimento per la Vita italiano si unisce al dolore di Giuseppe Anzani, già Vicepresidente del Movimento, e della sua famiglia per la perdita della sorella Adelaide Anzani Colombo. Il mondo cattolico, e non solo, ha perso “una voce con un’infinità capacità di interrogare e amare la vita”, come ha ricordato il Vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla. Una voce attenta e mai scontata con cui Adelaide aveva commentato il Vangelo nel triennio 1991-1994 sulle pagine del quotidiano Avvenire e che ha riecheggiato in un ricco dialogo con intellettuali e amici, in particolare i cardinali Dionigi Tettamanzi ed Ersilio Tonini.

In ogni commento, in ogni dialogo, ha sempre fatto trasparire un genio femminile originale e materno, un “desiderio di custodire, di tenere insieme gli aspetti contraddittori della realtà, dei pensieri, dei caratteri umani insieme a una fede innamorata”. La Presidente del Movimento, Marina Casini Bandini ricorda come “Adelaide ha raccontato caparbiamente la vita ‘della fede, delle speranze e delle tempeste’ e al Dio della Vita la affidiamo fiduciosi conservandone un ricordo insieme tenero e prezioso”.

Anni fa, intervistando Padre David Maria Turoldo, Adelaide chiedeva “allora Dio non fa paura?” e Padre Turoldo le rispondeva “No, anzi. […] la risposta di Dio alla morte è la resurrezione, sua e nostra”. In quella occasione Adelaide aveva sottolineato – con una coerenza che oggi si fa consolazione – questi versi: “se appena / mi accoglierà con un sorriso, / o mi stringerà forte al seno /quanto con il figlio dopo / la lunghissima assenza”. Versi che Adelaide aveva commentato come “una dolcezza nuova e la certezza antica d’essere dentro l’Amore”.